Cani tenuti legati alla catena: una prassi spesso attuata da proprietari che detengono l’animale relegato in giardino, con una limitata possibilità di movimento, affinché questo adempi ad una funzione di guardia o non “rovini” altre zone oltre a quella stabilita.

Occorre domandarsi se è possibile tenere il cane legato alla catena, a quali condizioni, e se vi sono norme che vietano e puniscono questo comportamento.

Innanzitutto, è necessario visionare la regolamentazione regionale e comunale vigente nella regione e nella città in cui ci si trova.

Indietro

1. Se vi trovate in Lombardia

Per la regione Lombardia, ad esempio, il Regolamento Regionale del 13 aprile 2017, n. 2 (Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo II, della L. R. 33/2009 recante norme relative alla tutela degli animali da affezione e prevenzione del randagismo)”, all’art. 6, “Responsabilità e doveri generali del detentore di un animale d’affezione”, comma VI, così stabilisce:

«È vietato tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario, con specificazione della diagnosi e della durata del trattamento, o per temporanee ragioni di sicurezza. È in ogni caso vietato agganciare la catena a collari a strozzo».

Indietro

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.