Destinata ad aprire un dibattito è la sentenza con cui la Corte di cassazione ha affermato che chi sfama un randagio assume una posizione di garanzia nei confronti di esso, nel senso che deve controllare e custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi.

Nel caso esaminato, una persona a piedi era stata improvvisamente attaccata da due cani usciti da una villetta: di qui la ritenuta responsabilità penale per lesioni personali colpose per omessa custodia di animali in capo al proprietario della casa. Quest’ultimo, però, ricorreva in Cassazione lamentando che i cani fossero randagi introdottisi casualmente nella sua abitazione dove venivano solo saltuariamente accuditi.

I giudici, però, sottolineano il costante orientamento secondo cui il detentore di un cane assume una posizione di garanzia con il conseguente obbligo di controllare e custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi, anche all’interno della propria abitazione. Tale posizione di garanzia prescinde dalla nozione di appartenenza ed è dunque irrilevante il dato formale relativo alla registrazione dell’animale all’anagrafe canina o all’apposizione di un microchip di identificazione. In breve: l’obbligo di custodia sorge ogniqualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona. È del tutto ininfluente il riferimento alla proprietà in senso civilistico, secondo la Corte, perché gli oneri scaturenti dall’art. 672 c.p. (omessa custodia e malgoverno di animali) riguardano la detenzione materiale e di fatto. La fattispecie, pur essendo stata depenalizzata (non costituendo, in sé, un reato), torna attuale in riferimento all’individuazione di chi sia l’essere umano responsabile del reato di lesioni personali colpose cagionate dall’animale.

Sul tema, per approfondimenti, Gasparre, Convivere con gli animali. Le ricadute civili e penali della responsabilità per fatto dell’animale, Key editore (disponibile anche su IBS, Amazon nonché nelle librerie giuridiche); circa il fenomeno del randagismo, Gasparre, Randagismo: un fenomeno insidioso. Danni e responsabilità in tema di randagismo e sinistri stradali.

Nella prossima pagina pubblichiamo la sentenza.

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